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Teorica delle funzioni di variabili complesse
Estratto Pagine riprodotte: frontespizio, dedica, prefazione
"Questo libro, che servì più di qualsiasi altro a divulgare in Italia la teoria delle funzioni e a spingere ed infiammare i giovani matematici verso i più elevati studi della scienza, si sparse non solo fra i cultori dell'analisi, ma anche, per le sue precipue doti di chiarezza e di perspicuità, presso la numerosa schiera degli studiosi di geometria sintetica, mettendo a loro portata le idee fondamentali di Riemann che ebbero tanta influenza in tutta la giovane scuola dei geometri italiani. In tal modo si costituì un legame e nacquero delle correnti reciproche d'idee fra gli analisti ed i geometri in Italia, le quali tanto giovarono, in un recente periodo, al progresso delle scienze matematiche nel nostro paese." (nota ) Casorati, Enrico Betti e Francesco Brioschi intrapresero nel 1858 un viaggio scientifico, che li segnò profondamente. Il fine del viaggio era l'incontro con i colleghi di Berlino e Gottinga (Leopold Kronecker, Ernst E. Kummer, Karl Weierstrass, Peter G. Lejeune-Dirichlet, Bernhard Riemann) ma fu prevista una sosta anche a Parigi dove conobbero Joseph Bertrand e Charles Hermite.
Tale viaggio è da molti interpretato come una tappa importante dell'apertura europea della matematica italiana, e una occasione anche per i tre protagonisti che declineranno i frutti di questa esperienza in modo vario: chi come Casorati dedicandosi allo studio delle funzioni di una variabile complessa, chi come Brioschi sempre più coinvolto in cariche pubbliche, chi infine come Betti nella ricerca e nella formazione, attraverso l'insegnamento alla Normale di Pisa, di una nuova generazione di degni eredi.
Ultimo aggiornamento
19.10.2022